Donne sull’orlo di una crisi d’identità

Sono una politica, non sono una modella, anche se…

Questo tipico modus vivendi delle nostre donne in politica, fatta eccezione per poche, porta ad evidenziare una totale mancanza di stile, che deriva sempre dall’imitare qualcosa o qualcuno

di LORD BRUMMELL

Sono una politica, non sono una modella, anche se…

Il nostro primo dovere è di non seguire, come fanno gli animali, il gregge di coloro che ci precedono”, diceva Seneca.

Un detto che sicuramente non conoscono le donne della politica italiana portate, invece, a scopiazzare e a replicare modi di fare, abbigliamento e tagli di capelli delle colleghe, siano esse dello stesso partito o di quello avverso.

Ieri sera Alessandra Moretti del PD, anti renzista e sostenitrice di Cuperlo, ospite della trasmissione Otto e Mezzo, ha rimproverato la stampa italiana d’interessarsi a lei più per come si veste che per quello che dice a livello politico, facendo riferimento a una sua visita al carcere di Venezia e al fatto che il giornale della sua città ha iniziato il pezzo descrivendo com’ era vestita e non cosa stava facendo.

Sarebbe una giusta rimostranza se la stessa Moretti proprio a otto e Mezzo non avesse stupito i suoi ammiratori esibendo un taglio di capelli simile a quello della compagna di partito (rivale) di corrente Maria Elena Boschi.

L’algida Alessandra ha rinunciato al suo taglio sobrio: scriminatura al centro e caschetto sulle spalle per un ciuffo senz’altro fascinoso ma, ahilei, reso celebre dalla renziana Boschi.

Difficile essere credibili quando si rivendica la supremazia dell’atto politica sulla scelta estetica.

Anche nel PDL le cose non vanno meglio, ove un taglio alla moda eseguito magistralmente sulla Mara Carfagna, diventa, poco dopo, l’obbiettivo primario delle altre colleghe.

E, allora, che caschetto sia anche per la Gelmini per la De Gerolamo, la Polverini, ecc.

Coiffeur di sinistra (ciuffo); e di destra (caschetto corto)? Più o meno, se non ci fosse la piddina Paola de Micheli che sceglie il taglio delle colleghe PDL.

Questo tipico modus vivendi delle nostre donne in politica, fatta eccezione per poche, porta ad evidenziare una totale mancanza di stile, che deriva sempre dall’imitare qualcosa o qualcuno e, allo stesso tempo, tende a far sapere di sentirsi superiori a ciò o a chi viene imitato.

Imitare non è una gran bella cosa, in quanto se ti copia una persona, ti senti saccheggiato della tua individualità: se, al contrario, imiti tu, dimostri poca personalità e, al massimo, ne verrà fuori una copia poco riuscita dell’originale.

È anche vero, però, che sovente chi è imitato si possa sentire considerato, e perciò, quasi beneficato da tanta considerazione.

Poi, se guardi a fondo, intuisci che è solo un gesto menzognero; perché, immantinente, tale idea iniziale viene ad affievolirsi e ci ritroviamo dimenticati per essere stati gli ideatori di quell'idea ormai obsoleta  
L'originalità, interpretata nel senso di unicità, vuol dire essere se stessi e anticipatori di nuove correnti.

Gli imitatori, e soprattutto le imitatrici, accettano pedissequamente di essere delle contraffazioni passive e di sentirsi in uno stato di netta inferiorità.  

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    8 commenti per questo articolo

  • Inserito da Loredana il 25/11/2013 08:53:00

    La mia impressione generale sulla politica italiana è che coloro che la fanno cerchino solo i privilegi e le facilitazioni che dona, senza impegnarsi veramente a fare delle cose per andare avanti, produrre, a beneficio di tutti quanti. Puntare alla via facile, insomma: ed ecco che, anche nello stile e nelle pettinature, è più semplice e meno fastidioso ispirarsi a colleghe e rivali, piuttosto che consultare un parrucchiere qualche minuto in più alla ricerca di qualcosa di originale per sé.

  • Inserito da Crispino il 23/11/2013 17:15:18

    Ma lei Caro Lord Brummel l'ha bveramente capito che casco preferiscono le signore politiche ? Ha mai sfidato le loro reazioni ignorando i loro mutamenti di look ? O preferisce sfidare le ire della onorevole Moretti e di altre come lei contro chi fa menzione dei loro vestiti prima che delle loro idee ? Difficile regolarsi.

  • Inserito da bea il 23/11/2013 16:48:25

    Lord Brummel ben tornato con questo bell'articolo, e prendi in mira le "povere" donne in politica con l'occhio meticoloso, la tua tipica percezione precisa. Ammetto che a me non importa tanto come si vestono ma cosa fanno. Finché non imitano la Merkel, di cui vestiti cadono nell'occhio, stanno sempre male. Forsé dovrebbero avvolgersi a D&G per un buon consiglio? Come - poco tempo fa - alla Merkel veniva fatto una offerta da un noto stilista italiano (D&G?)di consigliarla!!

  • Inserito da Vanessa P. il 23/11/2013 15:44:27

    Si scopiazza ovunque e chiunque! quando un modello è ammirato, apprezzato e risulta vincente, produce un effetto clone immediato. Perchè rischiare di essere se stessi e magari lanciare il proprio look, se possiamo semplicemente arrenderci e viaggiare sicuri sul modello già collaudato e approvato? Si, si tratta di insicurezza, di mancanza di personalità, di carattere...mancanza di idee proprie..ma quel che è peggio è la mancanza di volontà nel far valere a noi stessi il nostro gusto! Quando mi guardo allo specchio, io voglio essere la mia copia.

  • Inserito da anna il 23/11/2013 14:16:12

    Ma fossero piu' se stesse invece di usare stratagemmi per sembrare e imitare chissa' che' poi!!! La tendenza di dare una falsa immagine di se stessi e' diventata ,ahime', sempre piu' marcata!!

  • Inserito da ANGELA il 23/11/2013 13:48:11

    e imitazioni mi fanno sorridere in genere , in questo caso dimostrano di essere tutte mentalmente uguali ai colleghi maschi che sono ormai indistinguibili

  • Inserito da sabyda il 23/11/2013 13:43:08

    Lord Brummell, è vero che tu sei intenditore di stile ed eleganza; ma qua nn si tratta di tutto cio' ma solo di fare POLITICA, e invece siamo a sfilate di moda, coiffeur di immagine , a vendere fumo come le vallette di Mike Bongiorno di una volta. Fare politica nn è vendere immagine ma attuare piani strategici rispetto ad altri e avere delle menti veramente eccelse, è vero che ci rigirano con le chiacchiere ma rigirarci perché l'una o l'altra parlamentare ha un taglio diverso o uno stile da modella quando entra nei fatidici Palazzi dei Piani alti; ci credono con la lauta ricompensa di farsi vedere semplicemente davanti ad uno schermo o ad un proiettore di foto.... siamo tutti buoni a replicare e oltretutto nn hanno nemmeno uno stile loro... vergogna, vergogna.... vergogna.... vai a dire alla Merkel se segue stili di moda o tagli diversi o alla famosa Primer Thatcher.....

  • Inserito da ghorio il 23/11/2013 13:18:57

    Lord Brummel ha descritto , in modo esemplare, la moda delle imitazioni tra le donne impegnate nella politica, sia a destra, sia al centro che a sinistra, che dimostrano la decadenza della politica, non più basata sulle idee ma sul viso carino e il vestitino a modo. La colpa per il vero è del mondo dell' informazione che dà risalto a queste quisquiglie, per dirla alla Totò. Infatti tutto è nato da un giornale estero che, a suo tempo, aveva scritto che in Italia c'è la più bella ministra del mondo, riferito alla Carfagna. Cosa, per ilo vero, opinabile ma qyasi tutti i quotidiani italiani hanno rpreso la notizia e ci hanno stufato su questa frase per mesi e mesi. Adesso lo stiamo constatando con la Moretti prima, poi la Boschi e così via. Insomma non ci siamo proprio e questa corsa alle imitazioni ricorda quella dei capelli fulvi, per imitare qualche mezzobusto della tv. Di conseguenza l'originalità delle persone è passata davvero di moda ed impera la corsa all'imitazione.

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