Caos quotidiano

Una giornata di ordinaria follia italiana

Le vittime dell’alluvione, i NO TAV, e la Cancellieri: peggio di così!

di Massimo Melani

Una giornata di ordinaria follia italiana

Le persone distrutte, ormai senza più lagrime, straziate dal dolore per la perdita dei loro cari, sono immagini che niente può mitigare e giustificare.

Si è data la colpa al maltempo come sempre, ma 16 vittime, e l’inginocchiamento di una regione, vanno ben oltre la furia devastante della natura, qui c’è di mezzo la totale incapacità della nostra classe politica e governativa di sopperire a calamità e tragedie che con un po’ più di partecipazione e interesse sarebbero state evitate.

In Italia, tutto si seppellisce e si nasconde con la demenziale frase “il Presidente del Consiglio e il Capo dello Stato arriveranno sui luoghi del disastro per dire che  lo Stato c’è”.

E prima dov’era lo Stato? E, soprattutto, com’era?

Semplice, era immobile come di natura, tanto è così abituato a contare i morti, vittime di terremoti, alluvioni, nubifragi, smottamenti, che una tragedia in più o in meno cosa vuoi che sia.

Due paroline commosse e si torna a quello che conta davvero: distruggere il Paese.

Dal dolore composto ed elegante della gente sarda, al casus Cancellieri il passo è breve, il tempo che sfumi la prima notizia e subentri l’ingombrante figura del Ministro della Giustizia.

E, ancora una volta, s’intuisce quanto questo governo non eletto dal Popolo, sia straordinariamente incoerente e parziale, quando prima caccia come un’appestata la Idem perché rea di non aver pagato la tassa sulla sua palestra, poi per non indebolire il Governo salva la guardasigilli che, in effetti, sinora non ha avuto accuse penali rilevanti.

Ciò che da fastidio è il diverso intendimento di giustizia che, da noi, si applica nei confronti dell’ uno o dell’altro, dell’assoluta tendenza a favorire questo al posto di quello.

Poche parole, invece, sulla nuova manifestazione dei NO Tav, che invece di parlare hanno preferito passare ai fatti con lanci di petardi, lattine e bottiglie contro le forze dell’ordine, durante il vertice Italia-Francia, ove veniva confermata la grande importanza della Tav per le due nazioni.

Insomma, ieri abbiamo assistito alla rappresentazione riassuntiva della situazione italiana, indebolita dalla sfiducia totale nelle istituzioni, dai giochi del Governo e dal disprezzo sempre maggiore dove si nota pericolosamente il progredire incivile dell’antipolitica.

Ma cosa importa, oggi torneremo a parlare del nulla, di Cuperlo, D’Alema, Renzi, Alfano …

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da sabyda il 21/11/2013 13:36:56

    ---------------il negativo incombe su tutto il nostro stivale, che vogliamo salvare, se a questo punto c'è da salvare, oppure ci riduciamo in angolo. Le notizie della cronaca nera incombono le pagine e i trafiletti dei vari giornali, a volte immagino davvero la catastrofe come in alcuni film di fantascienza futuristici che mettono terrore solo a vederli, figuriamoci ad essere vissuti. La paura nn è quella di morire, la paura è quella di rimanere soli veramente nella specie e nn trovare nessuno con cui condividere o vivere...... se nn in altri mondi.

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