Ancora sulla Cancellieri

L'altra faccia del Ministro della Giustizia: fedele alle amicizie

La politica, la giustizia e molti italiani conosciuti, ci hanno insegnato che nel nostro vergognoso Paese nessuno, e sottolineo nessuno, è libero di esser angosciato per il proprio amico se è sottoposto alle forche caudine della legge

di Massimo Melani

L'altra faccia del Ministro della Giustizia: fedele alle amicizie

Qualche giorno fa ho parlato della vicenda Cancellieri dal punto di visto strettamente politico-giuridico, oggi mi permetto di entrare in quello personale, evidenziando che nel Bel Paese, per fortuna, esiste ancora chi ha l’ardimento di star vicino ai propri amici, anche se stanno attraversando momenti molto complicati, magari con la giustizia italiana, il che è tutto dire!

Francamente non avrei mai pensato che esistessero ancora persone di simil fatta, alle quali la parola amicizia significa ancora molto, nonostante l’ amico di una vita possa aver sbagliato, o sia, invece, stato sommariamente frutto di un tranello giudiziale, questo conta poco, esse hanno avuto il coraggio di mantenergli il saluto e di venirgli incontro nel momento del bisogno.

La politica, la giustizia e molti italiani conosciuti, ci hanno insegnato che nel nostro vergognoso Paese nessuno, e sottolineo nessuno, è libero di esser angosciato per il proprio amico se è sottoposto alle forche caudine della legge: costui, è da questo momento ufficialmente un appestato e, come tale, deve essere isolato per non diffondere il virus pestilenziale.

La cosa più spaventosa però non è questo tentativo di separare il presunto colpevole dal resto del mondo, ma il fatto che egli debba subire a priori la carcerazione preventiva, nonostante i vari problemi di salute psicologia e fisica che il Ligresti della situazione o il sig. Rossi di Ponsacco possono avere, estirpando loro il diritto sacrosanto della presunzione d’innocenza o se la pena futura da scontare non fosse adeguata a rinchiuderti in galera.

Ma ormai è assodato, il giochetto è noto a tutti: con l’idolatrata magistratura italiana si va in gattabuia prima della condanna e, magari, non dopo.

Una legge alla meno, ove l'importante è che tutti sciabordino nello stesso letamaio! 

Si narra, da un paio d’anni da queste parti, che certuni abbiano visto il buon Cesare Beccaria salutare l’allegra compagnia di defunti che lo circondavano e portare le sue vecchie ossa all’estero; anche lui non si poteva più vedere in una Italia così!

Ora, può venire il dubbio se tanto caos fatto attorno alla Cancellieri non sia dovuto al personale impegno dimostrato nel girare le carceri di tutta Italia denunciando le condizioni disumane dei loro ospiti che se non si suicidano, lo tentano almeno una volta al giorno, e di conseguenza la facilità con la quale i PM sbattono tutti dentro appassionatamente, e la sua richiesta di Amnistia quasi giornaliera.

Questa signora ha posto sotto gli occhi di tutti i dati sbagliati che ci proponeva il ministero della giustizia, dati equivocati al ribasso…

Quindi, anche per lei, è toccato del sano, immancabile, salutare fango diffamatorio, una sorta di avvertimento contro un ministro che cerca con ogni mezzo di promuovere l’urgentissima riforma della giustizia.

Ho già scritto di lei, con riferimento al caso Berlusconi e ad altre realtà di persone sconosciute, la conosco esclusivamente, non tanto per la sua beltade, ma per l’impegno continuo che sta mettendo per modificare l’ingiustizia italiana.

Però, una cosa è certa, matematica, verso tutti coloro che cercheranno di fermarla, nel tentativo di bloccare anche la riforma della legge e delle carceri, urlerò a gran voce: “Vergognatevi, Vergognatevi, Vergognatevi”.

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da Ruvell il 01/09/2014 18:57:48

    One or two to reebrmem, that is.

  • Inserito da Vanessa P. il 12/11/2013 16:00:14

    Il rituale è sempre lo stesso.."Se controcorrente andrai in tempestose acque ti imbatterrai". Ma la politica in Italia che cosa rappresenta? cambiamento..miglioramento..risoluzione..efficacia..intervento..positivismo? NO PER NIENTE..allora cosa rappresenta? staticità...pessimismo..abbandono..decrescita...povertà..miseria...disperazione..fame...crisi..vergogna? SI PROPRIO COSI'... bisognerebbe pensare e agire come i Tre Moschettieri.." UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO" e non " UNO PER UNO E PER TUTTI GLI ALTRI NESSUNO"

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