auto

Mezzo secolo risponde

Siamo liberi ma sociali e dunque prigionieri

L'esercizio della libertà richiede scelte e scegliere significa rinunciare

di Simonetta  Bartolini

Siamo liberi ma sociali e dunque prigionieri

Cara Giulia, libertà e civiltà, libertà e democrazia, libertà e ideali, libertà e fede; ti chiedi come far coesistere queste endiadi (ma sono endiadi o coppie di complementari?) nella tua vita che non ha ancora vent’anni, e giustamente ti poni il problema di cosa sia la libertà.

Non so cosa sia la libertà, generazioni di filosofi e pensatori hanno tentato di definirla, ci ha provato anche il buon senso che recita: “La tua libertà finisce dove inizia quella di un altro”, ma ovviamente siamo ben lontani da capirne veramente i contorni.

Nel corso degli anni, con l’esperienza e soprattutto con le delusioni, ho appreso quante cose non sia la libertà, e temo che ancora dovrò dolorosamente impararne.

Per esempio ho imparato che non si è liberi di essere bravi, o belli o eleganti, a meno di moderare l’apparenza della qualità sotto il low profile necessario a non scatenare l’altrui invidia che a sua volta può diventare un’arma terribile capace di distruggere l’oggetto di questo sentimento.

Non si è liberi di non avere paura, rischierai tutto, materialmente e spiritualmente (occorre aver paura del male dei cattivi, dei perversi, degli stupidi, dei superficiali, ecc. ecc).

Non si è liberi di essere franchi perché in genere l’essere umano ama la lusinga.

Non si è liberi di essere indipendenti nel giudizio e nelle scelte ideali perché si rimane soli.

Non si è liberi di non appartenere ad una parte politica ad uno schieramento, ad una collettività di qualunque genere, pena l’isolamento.

La negazione di queste libertà (e molte altre del genere) è subdola, perché di fatto nessuno impedisce a nessuno di essere quello che vuoi essere nei limiti della legge (un tempo anche della moralità e dell’etica, oggi molto meno). Basta che tu sia pronto ad accollarti il peso del tuo comportamento, cioè della tua scelta.

Ecco, appunto la scelta, la libertà è scelta. L’angelo caduto è colui che ha scelto l’arroganza dell’orgoglio, e su quello ha fondato il suo impero. Dunque si può esercitare la libertà e come Lucifero diventare la metà oscura di Dio.

Dunque in realtà l’essere umano è liberissimo di fare quello che vuole, di pensare come vuole, a patto che sia disposto a pagare il prezzo che ogni esercizio di libertà richiede.

Cara Giulia, noi siamo completamente e totalmente liberi, ma dobbiamo avere la consapevolezza che non esiste libertà senza un corrispettivo da versare per prendersene un po’. Vuoi mangiare la mela? Puoi farlo ma devi sapere che ti costerà la cacciata dal Paradiso terrestre. Vuoi rubare? Tanti lo fanno sapendo di rischiare il carcere. Vuoi far tardi la sera? Devi essere disposta a far fatica la mattina dopo per andare a scuola. Ad ogni libertà piccola o grande, ideale o materiale corrisponde un prezzo e il prezzo è quello che deve determinare la scelta che si fa.

Quindi il problema è ancora una volta la scelta e quanto si è disposti ad investire per quel che desideriamo sia la nostra vita.

A questo punto si pone il problema di come operare la scelta. Si sceglie avendo di fronte una tavolozza di possibilità e soprattutto mettendo sul piatto della bilancia i pro e contro. Per poter valutare riducendo al minimo le possibilità di sbagliare, e dunque di pagare un prezzo eccessivamente alto, occorre avere esperienza, e l’esperienza la si ottiene con gli anni. E poi in certi casi anche gli anni non bastano, perché non sempre una vita è sufficiente a testare ogni possibilità. E inoltre non si può sempre aspettare di diventare vecchi per scegliere.

Perciò bisogna ricorrere all’esperienza di chi ci ha preceduto, attingere alle stratificazioni millenarie che si sintetizzato, secondo il genere, nelle leggi, nei tabù e nel buon senso, nella morale e nell’etica.

Morale della favola, la libertà è un concetto talmente sfumato da essere imprendibile, indefinibile inapplicabile.

Certo è che sarai libera ogni volta saprai compiere una rinuncia.

Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da Piero Sampiero il 14/12/2011 07:07:44

    Una definizione non esaustiva, ma caratterizzante:la libertà è coraggio.

  • Inserito da Gianfranco il 11/12/2011 09:17:14

    Carissima attendo la tua mail. Gianfranco Spezia

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.