Lacerazione dell'anima

Il ponte

Si narra, da tempo immemore, che coloro che non sanno risolvere i loro problemi esistenziali muoiono più gradevolmente! Come?

di Il Raccontafavole

Il ponte

Il dolore spesso si converte nel nostro peggior nemico e, varie volte, ci sforziamo di combattere questo sentimento che lacera l’anima.

Ma, il dolore è pesante e duro da abbattere.

È difficile camminare spalla a spalla con lui, tuttavia si manifesta in ogni modo: con la perdita di una persona amata, con la perdita dei nostri beni, con la perdita della nostra salute, con la perdita della nostra pace, che è quella che ci permette di mantenere un certo equilibrio emozionale.

Perché il dolore porta all'incapacità di riflettere, alla depressione, a una totale impotenza nel risolvere i problemi.

Si narra, da tempo immemore, che coloro che non sanno risolvere i loro problemi esistenziali muoiono più gradevolmente! Come?

Ma, suicidandosi!

Il suicidio, benedetto suicidio, è l’unica, vera maniera di risolvere ciò che non si risolve.

E’ ottimale farlo con un rasoio, sebbene ad alcuni atterrisca il sangue.

Con le pillole, nonostante a certuni disgusti inghiottirle tutte insieme, e magari soffrire tantissimo prima di morire, o peggio, con il rischio di non morire.

Con la pistola? E chi l’ha a portata di mano?!

E impiccarsi? Dove, se non c’è un posto per farlo?

La situazione migliore per togliersi da ogni impaccio è buttarsi giù da un ponte.

E tra il ponte e l’asfalto c’è di mezzo Dio.

E alla fine questa è la migliore soluzione; cerchi il ponte, ti lanci e l'argomento è finito.

Ma un amico che possiede una certa percezione afferma, che una donna gli consigliò, ogni qualvolta passasse sopra un ponte, di recitare un Padre Nostro, e tal consiglio risultò fatale per lui.

Infatti, mentre con la sua macchina si stava avvicinando al ponte, ebbe a ricordare le parole della donna e, all’istante, iniziò a pregare.

“Padre nostro che se nei cieli, sia santificato…”, ma venne interrotto da un grido, subito seguito da altri ancora più forti.

Erano angeli che pregavano.

E sentì vibrare come non mai il cuore, perché il suo veicolo si stava riempiendo di una forza inimmaginabile, di dolore, di tristezza e di agonia.

Allora, guardò in alto e rese grazie a Dio, perché capì di aver oltrepassato il ponte e di trovarsi...

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    3 commenti per questo articolo

  • Inserito da Vanessa P. il 25/05/2013 22:49:04

    La depressione, l'orrendo e oscuro male dell'anima che si alimenta giorno dopo giorno della voglia di vivere fino all'esaurimento. Il PONTE che rappresenta la tentazione di farla finita...l'ATTRAVERSAMENTO che rappresenta la fase acuta del male con le sue crisi e i suoi lamenti....e il SUPERAMENTO che rappresenta la luce, un nuovo inizio, una rinascita!! Bellissima

  • Inserito da SABYDA il 25/05/2013 18:13:14

    Bellissimo, io rimango senza parole... c'è il sentimento, c'è la devastazione, c'è la rinascita dell'essere e la presenza dell'ONNIPOTENTE.. ..... di più nn si puo' chiedere.

  • Inserito da Loredana il 25/05/2013 15:52:57

    ...dalla parte della salvezza. Le preghiere degli angeli sono inarrestabili. :-)

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