Un altro sconcertante verdetto

La Cassazione riconsegna i soldi al Comune, 500mila Euro, fregandosene della morte di un 17enne

Una assurda sentenza uccide per la seconda volta Mario De Nuzzo, assassinato da un vigile urbano di Oria, Brindisi

di Tuarum  investigationum gratiâ

La Cassazione riconsegna i soldi al Comune, 500mila Euro, fregandosene della morte di un 17enne

Mario De Nuzzo

Un vigile urbano nell’agosto del 1991, più precisamente l’11, uccise a sangue freddo un ragazzo di 17 anni, Mario De Nuzzo, perché fu ritenuto colpevole di scavalcare un muro di cinta per guardare il Torneo dei Rioni di Oria, in provincia di Brindisi.

Cosimo Braccio, della polizia municipale, sparò alla testa del giovane uccidendolo sul colpo.

Il vigile killer fu condannato a 16anni di carcere e il Comune di Oria pagò alla famiglia, quale risarcimento, circa 500mila €.

Bene, ora la Cassazione vuole indietro quei soldi con destinazione lo stesso Comune, perché non bastandogli due sentenze proferite dal Tribunale di Brindisi e dalla Corte d’Appello di Lecce, ha così argomentato il ribaltamento del verdetto:

La condotta sempre più violenta del vigile urbano è stata dettata in maniera molto chiara da una sua iniziativa nell'intento di seguire un istinto personale di risentimento. Il fine che ha spinto il vigile a sparare, in quel tragico 11 agosto, fu strettamente personale ed egoistico, del tutto estraneo all'amministrazione”.

Secondo indiscrezioni riportate dal blog Arpa-Oria, i legali comunali avrebbero spiegato che il vigile ebbe a fermare Mario De Nuzzo a un posto di controllo su uno scooter mentre guidava con un secondo passeggero. Nel 1991 tale azione era vietata dal codice della strada.

Da lì ne sarebbe nato un infuocato battibecco, continuato anche quel maledetto 11 agosto, qualche istante prima del micidiale e mortale sparo.

Ora, appunto, con uno sgangherato decreto di pochi giorni fa, il Comune ha avviato l’iter per riappropriarsi dei 500mila euro.

La Giustizia Italiana, ancora una volta, non si smentisce e con la coerenza di cui è propria devasta ancora di più una famiglia massacrata dalla perdita del figlio adolescente. 

Il comune riavrà quegli sporchi Euro indietro, e ai De Nuzzo chi riporter il proprio caro?

Solo una parola: VERGOGNA!!!!!!!!!!

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da bea il 08/02/2013 17:04:04

    Comunque sia stata la vicenda (prima su uno scooter in due, poi scavalcando un muro, "reati" ridicoli) è completamente inaccettabile la nuova sentenza della Cassazione dopo più di 20 anni, il caso non è caduto in prescrizione? Mi chiedo come fosse possibile, se non tutti i coinvolti, comune, toghe (!!!), legali sognano di una fetta per loro stessi? Non esiste più una etica, una comprensione con una famiglia disperata, un giovane innocente ucciso? Dico INNOCENTE, perché i suoi "reati" non sono stati reati veri. Cosa si gioca dietro le quinte? Spero tantissimo che la famiglia Nuzzo abbia la forza di fare opposizione a questa sentenza e che trovino legali forti, onesti e GIUSTI.

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