Natale in libreria

Qualche libro da far trovare agli amici sotto l'albero

Poesie per i romantici, libri illustrati per i professionisti, curiosità d'arte per gli appassionati e molto altro ancora

di  Totalità

Qualche libro da far trovare agli amici sotto l'albero

[Saggistica universitaria]

Lorenzo Mosca

LA WEBPOLITICA

Istituzioni, candidati, movimenti fra siti, blog e social network

Il libro presenta una riflessione sulla politica online in Italia, interrogandosi sul se e sul come internet contribuisca a ridefinire i confini, i processi e gli attori dell’arena politica. Proponendo il termine webpolitica, ci si focalizza sull’uso di internet da parte di alcuni dei principali attori del sistema politico italiano, presentando i risultati di una serie di ricerche effettuate dall’autore nel corso degli ultimi anni. In particolare, si guarda a come internet influenza i rapporti fra cittadini e istituzioni nelle fasi di governo, a come interviene nelle relazioni fra candidati ed elettori durante le campagne elettorali, alle modalità con cui esso è utilizzato da soggetti esterni all’arena politica istituzionale, come i movimenti sociali.

Questo volume è indirizzato a tutti coloro che si interessano di comunicazione politica online e intende proporsi come un’introduzione al tema per studenti e studiosi di scienze della comunicazione, sociologia e scienza politica.

Lorenzo Mosca è ricercatore in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre, dove insegna Teorie e tecniche dei nuovi media. Coordina, presso l’istituto Carlo Cattaneo, il gruppo di ricerca “politica online e nuovi media”. Si occupa prevalentemente del nesso fra partecipazione politica e media digitali. Fra le sue pubblicazioni recenti, (a cura di, con C. Vaccari) Nuovi media, nuova politica? Partecipazione e mobilitazione online da MoveOn al Movimento 5 stelle (2011).

Euro 16,80

pp. 146

Isbn: 978 88 6087 438 2

Collana: LE LETTERE – UNIVERSITÀ

[Saggistica]

Roberto Zapperi

MONNA LISA ADDIO

La vera storia della Gioconda

Chi è la “Gioconda”? Per chi fu dipinta? Perché sono nate così tante leggende intorno all’opera?
Il dubbio su chi sia la donna con il sorriso più enigmatico al mondo, che adesso ha trovato anche una “gemella spagnola”, appassiona e affascina da quasi 500 anni gli storici dell’arte e il pubblico.
Tante ipotesi sono state fatte sul dipinto ma il suo mistero sembra non esaurirsi mai…
Finalmente lo storico Roberto Zapperi, all’interno del suo libro molto discusso in Germania e adesso pubblicato in Italia, ci rivela i segreti del quadro spiegandoci per chi fu realizzato e chi doveva rappresentare.

Attraverso una storia avventurosa che parte dalla Firenze di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, passa per la corte di Urbino, tra storie d’amore e figli illegittimi, e approda in Francia, Zapperi ricostruisce la vera storia della “Gioconda” liquidando così la vecchia tesi che la identificava con il ritratto di Monna Lisa.

Roberto Zapperi è storico. È stato per molti anni redattore del “Dizionario biografico degli italiani”. Ha insegnato all’ “École des Hautes Études en Sciences Sociales” di Parigi e al “Politecnico federale” di Zurigo. È stato “fellow” del “Wissenschaftskolleg zu Berlin” e del “Warburghaus” di Amburgo ed è socio corrispondente della “Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung”. Ha scritto vari libri, tradotti in sei lingue. Fra questi si ricordano: Annibale Carracci. Ritratto di artista da giovane, Torino 1989; Tiziano Paolo III e i suoi nipoti, Torino 1990; Eros e Controriforma. Preistoria della Galleria Farnese, Torino 1994; Una vita in incognito. Goethe a Roma, Torino 2001; Il selvaggio-gentiluomo, Roma 2005.

Euro 18,00

pp. 128, con illustrazioni in b/n

Isbn: 978 88 6087 597 6

[Arte e restauro: grande illustrato]   


Annamaria Giusti

L’ARTE DELLE PIETRE DURE

Da Firenze all’Europa

Nel corso del tempo le pietre dure hanno esercitato un fascino perenne nel panorama artistico italiano ed europeo. La raffinatezza, l’eleganza e la finezza dei manufatti hanno incantato mecenati e collezionisti di ogni epoca, celebrato i fasti di corti regie e aristocratici casati.
Il volume ricostruisce sapientemente, all’interno di un quadro storico completo ed esaustivo, le forme, l’utilizzo e l’impiego di questi nobili materiali nel corso delle varie epoche, attraverso un appassionante percorso corredato di suggestive e affascinanti illustrazioni a colori. Dopo brevi cenni storici – dai tempi antichi fino all’epoca medievale – il viaggio di Annamaria Giusti comincia nel Cinquecento, a Roma, dove la nuova tecnica a mosaico in pietre dure trova largo impiego nella lavorazione di preziosi ornamenti architettonici e sontuosi arredi, adornando i lussuosi ambienti di ricche e nobili famiglie, e diffondendosi così nelle corti aristocratiche di tutta la penisola. Ma è a Firenze che, durante il periodo mediceo, la produzione di mosaici si affina e si perfeziona, arrivando al suo massimo splendore sotto la corte di Ferdinando I de’ Medici quando, nel 1588, viene fondato per volere del sovrano l’Opificio delle Pietre Dure.
In seguito al successo della manifattura fiorentina, nel corso del Seicento nascono e si sviluppano presso altre corti europee (a Praga sotto gli Asburgo, in Francia sotto Luigi XIV) laboratori regali per la lavorazione di arredi in pietre dure.

Affiancata a quella di Carlo di Borbone a Napoli e a Madrid, e di Caterina II in Russia, la tradizione manifatturiera dell’Opificio fiorentino continua anche nel secolo successivo, sotto i Lorena, quando l’illustre struttura rinverdisce la sua notorietà e il suo prestigio internazionali. Il volume ne tratteggia efficacemente le principali tappe storiche – dal periodo napoleonico alla restaurazione – fino alla seconda metà del XIX secolo, quando l’Opificio vede il suo tramonto come laboratorio artistico delle pietre dure, e viene destinato ad attività di restauro.
Un efficace sguardo agli ultimi decenni dell’Ottocento, alle prime esposizioni universali dell’artigianato «tra invenzione e serialità» conclude e completa adeguatamente il volume.

Annamaria Giusti, laureata in storia dell’arte all’Università di Firenze, dal 1976 lavora all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove dirige i dipartimenti di restauro dei bronzi e dei mosaici, e il Museo dell’Opificio. Il catalogo del Museo, pubblicato nel 1978, ha segnato l’esordio dei suoi studi sulla storia prestigiosa dell’Opificio come laboratorio artistico. Fra gli esiti successivi delle sue ricerche si segnalano la cura della mostra Splendori di pietre, tenutasi a Palazzo Pitti nel 1988, e la monografia Pietre Dure edita nel 1992 da Philip Wilson a Londra, e in Italia da Allemandi. Il volume attuale segna l’ampliamento e aggiornamento dei suoi studi sulla manifattura fiorentina e sulle esperienze europee ad essa correlate, e apre la via alla prossima iniziativa: una grande mostra sull’arte delle pietre dure che si terrà nel 2008 al Metropolitan Museum di New York.

Euro 39,50

pp. 264, illustrate a colori (ristampa in brossura 2012)

Isbn: 978 88 6087 596 9

[Poesia]

Giulia Niccolai

POEMI & OGGETTI

Poesie complete

cura e con un saggio introduttivo di Milli Graffi

Prefazione di Stefano Bartezzaghi


Da subito l’attività di Giulia Niccolai si è svolta nel campo visivo come in quello verbale: l’artista cerca sempre nella parola l’immagine latente che la anima come una profondità dimenticata, forse mai più recuperabile, ma che essa non può fare a meno di cercare. Per questo serve un’antologia che documenti il  tutto con rigore. Il libro più difficile da riprodurre è Poema & oggetto (1974) che presenta una pluralità di materiali fatti confluire sulla pagina nei modi più disparati: Ma anche libri meno “estremi” pongono sempre problemi teorico-concettuali mai banali: in Greenwich (1971) si tratta di poesie dense di humour composte unicamente di toponimi («Como è Trieste Milano» è il verso più celebre); in Facsimile (1976) la scrittura contraddice le immagini. Sempre Niccolai cerca nel linguaggio quotidiano le piccole trappole che possono rivelare punti di verità totalmente disattesi. Un lavoro di scavo nella lingua mai distruttivo o aggressivo, sempre teso a trovare il segreto reticolo delle corrispondenze che ci sostengono nella vita di tutti i giorni.  L’antologia si conclude con le sei eccezionali e inedite Meditazioni, brevi poemi dove i fili delle corrispondenze si placano e assumono figurazioni confortanti, frutto finale del lungo lavoro di ricerca interiore praticato col buddismo.

Giulia Niccolai, nata a Milano nel 1934, è vissuta per anni – accanto ad Adriano Spatola – a Mulino di Bazzano dove ha fondato la rivista «TAM TAM» e l’omonima collana di poesia sperimentale. È fotografa, traduttrice (di G. Stein, Vi. Woolf, P.Highsmith e D. Thomas), scrittrice in prosa e in verso.  Dal 1990 è monaca buddista, esperienza illustrata nell’autobiografia Esoterico biliardo (2001).

Euro 38,00

pp. 410, con illustrazioni in b/n

Isbn: 978 88 6087 541 9

Collana: fuoriformato

[Poesia]

Rosaria Lo Russo

CROLLI

Con un'opera di Renato Ranaldi

Dalla guerra in Iraq filtrata dalla televisione, alle crepe domestiche, alle lacerazioni interiori, ai disastri ambientali e alla decadenza irreparabile dell'umanità italiota, e più in generale occidentale, il ritmo poetico di Crolli segue impotente e claudicante il senso di disfacimento di una civiltà che, rispetto ai sei anni fa, quando questo libro era già pronto per andare in stampa, oggi si é fatto ancora più veloce, evidente, grottescamente apocalittico e irreversibile, avvelenando ogni spazio della quotidianità e della collettività, come in queste poesie é ampiamente rappresentato.

Rosaria Lo Russo, poetessa, traduttrice, saggista, lettrice-performer, è nata nel 1964 a Firenze, dove vive. Fra i suoi libri di poesia L’estro (Firenze, Cesati, 1987), Vrusciamundo (I Quaderni del Battello Ebbro 1994), Sanfredianina, in Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano (Crocetti 1996), Comedia (Bompiani 1998, con cd), Lo Dittatore Amore. Melologhi (Effigie 2004, con cd), Crolli (Trieste, Battello Stampatore, 2007). Ha curato tre volumi di Anne Sexton, Poesie d’amore (Le Lettere 1996), L’estrosa abbondanza (Crocetti 1997, con Antonello Satta Centanin e Edoardo Zuccato) e Poesie su Dio (Le Lettere 2003) e, di Erica Jong, Miele e sangue (Bompiani 2001). Come performer ha collaborato con musicisti come Mauro Cardi, Luigi Cinque, Patrizia Montanaro e Canio Loguercio. Come lettrice di poesia contemporanea e non ha collaborato, fra gli altri, con Piera Degli Esposti, Iosif Brodskij, Mario Luzi, Giorgio Caproni, Nanni Balestrini e Friederike Mayröcker. Il suo sito è www.rosarialorusso.wordpress.com.

Euro 15,00

pp. 64

Isbn: 978 88 6087 593 8

[Narrativa]

Julia Schoch

CON LA VELOCITÀ DELL’ESTATE

Traduzione di Silvia Juliani

Una base militare dismessa dell'ex Germania Est, la baia di Stettino, edifici prefabbricati  e guerre simulate. Un’infanzia trascorsa in un paese che è scomparso all’orizzonte della storia. Quali aspettative ha tradito l’esperimento del socialismo reale? Quali sogni restano per chi non ha potuto portare a termine quel progetto di nuovo stato e ne ha vissuto la dissoluzione? Con una lingua che si libera dai vincoli di una sintassi tradizionale e dà voce alle proprie congetture interiori, la narratrice cerca di riportare in vita la sorella perduta, di entrare nel suo mondo segreto, nella sua relazione amorosa immaginandola sullo sfondo di un suggestivo paesaggio della memoria fatto di boschi, vecchie caserme, edifici abbandonati. Con il “cemento delle parole” ricostruisce l’ultimo incontro con l'amante e indaga le ragioni di quella decisione tragica e irrevocabile, presa con la velocità dell’estate.

Julia Schoch è nata nel 1974 a Bad Saarow nell’ex Germania Est. Trasferitasi a Potsdam nel 1986, ha studiato romanistica e germanistica e ha soggiornato a Parigi, Bucarest e Kaliningrad. Nel 2001 esordisce con la raccolta di racconti Der Körper der Salamander che viene assai apprezzata dalla critica. Dal 2003 si dedica alla propria attività di scrittrice. Per le sue opere di narrativa ha ricevuto importanti riconoscimenti, quali il Premio Ingeborg Bachmann e il Premio Fredrich Hölderlin. Con la velocità dell'estate è rientrato nel 2009 nella short list del Premio della Fiera del Libro di Lipsia.

Euro 14,00

pp. 106

Isbn: 978 88 6087 483 2

Collana: pan narrativa

[Storia]

Francesco Di Campello

UN PRINCIPE NELLA BUFERA

Diario dell’ufficiale di ordinanza di Umberto 1943-1944

Prefazione di Francesco Perfetti



Ufficiale di ordinanza di Umberto di Savoia dal 15 gennaio 1943 al 20 giugno 1944, il conte Francesco di Campello, amico d’infanzia del Principe, gli fu sempre vicino raccogliendone le confidenze e sollecitandolo a recitare una parte attiva. Il diario è un documento eccezionale su Umberto, uomo e principe, ma anche una testimonianza suggestiva su tutto un mondo, monarchico e conservatore, cresciuto nel culto degli ideali risorgimentali e della tradizione liberal-nazionale.

Le pagine dedicate all’8 settembre e ai giorni successivi costituiscono una fonte attendibile, la più puntuale e minuziosa, ricca di particolari inediti, forse quella definitiva, sugli avvenimenti che portarono al trasferimento del Re e del governo nel Sud. Esse, al tempo stesso, offrono una drammatica e colorita rappresentazione del clima caotico, della confusione, del senso di smarrimento, delle paure che regnavano in quelle ore, a tutti i livelli, nelle alte sfere governative, nelle gerarchie militari, negli ambienti della Corte. Esse, mettono in luce, fra l’altro, l’emarginazione di Umberto da ogni scelta decisionale e ne sottolineano il dramma interiore di fronte alla partenza precipitosa da Roma decisa da Badoglio. Campello rivela in proposito come fosse stato persino predisposto un piano per il rientro in aereo di Umberto a Roma, che non fu possibile portare a termine per l’opposizione dei Sovrani e di Badoglio.
Illuminanti sono anche le pagine che rivelano i giochi politici durante il Regno del Sud e svelano le trame per cercare di imporre al Re la reggenza: un progetto, questo, poi superato con la Luogotenenza. Non meno suggestive le
annotazioni, fitte di giudizi in qualche caso impietosi, sui comandanti e sulle autorità alleati oltre che su uomini politici italiani di tutti gli schieramenti.

Francesco di Campello (1905-1983) appartenente a una illustre famiglia legata alla Casa reale seguì la carriera militare, dapprima, in Cavalleria e, poi, nella Regia Aeronautica. Al fianco di Umberto nel periodo del Regno del Sud, rifiutò di prestare giuramento alla repubblica nel 1946, si occupò della Federazione Pugilistica Italiana e fu presidente del Circolo della Caccia, una delle istituzioni più antiche e simboliche della Capitale.

Euro 15,00

pp. 128

Isbn: 978 88 6087 562 4

Collana: Il filo della memoria

[Storia]

Roberto Ducci

DONNE E POLITICI DEL REGNO DEL SUD

Prefazione di Francesco Perfetti

La vita del Regno del Sud raccontata da un diplomatico che ne fece parte fin dall’inizio attraverso la rievocazione di incontri con personalità della politica, della cultura e della società. Un libro che – proponendo anche documenti inediti – introduce al clima di un periodo non ancora approfondito dalla storiografia.

Roberto Ducci (1914-1985) è stato uno dei più importanti ambasciatori italiani e un finissimo scrittore. Tra i suoi libri: Questa Italia; I Capintesta; La bella gioventù. In questa collana è uscito Due valigie di dollari.

Euro 10,00

pp. 98

Isbn: 978 88 6087 419 1

Collana: Il salotto di Clio

[Storia]

Orfeo Tamburi

MALAPARTE COME ME

Prefazione di Francesco Perfetti

Curzio Malaparte fu un personaggio fuori del comune: grande scrittore sempre al centro della scena artistica, politica, culturale e mondana, legò il suo nome non solo a capolavori come Kaputt e La Pelle, ma anche a una vita vissuta con intensità eccezionale all’insegna di contraddizioni e polemiche. Personalità complessa ed enigmatica fu, di volta in volta, fascista intransigente e oppositore del regime, strapaesano e novecentista, cortigiano e frondista, sempre, comunque, protagonista e testimone delle grandi tragedie del Novecento. Fra coloro che lo conobbero a fondo e lo frequentarono a lungo vi fu il pittore Orfeo Tamburi, che collaborò con lui curandone la rivista Prospettive e illustrandone molte opere. Il sodalizio fra i due, che si conobbero nel 1937, durò praticamente fino alla morte di Malaparte. Nei suoi ricordi, scritti con grande immediatezza e con gusto dell’aneddoto, Tamburi descrive – son parole sue – «Malaparte com’era e come pochi lo hanno conosciuto» perché «con gli altri spesso recitava o, meglio, si divertiva a mascherare la realtà che, forse, trovava troppo piatta».

Orfeo Tamburi (Iesi 1910 – Parigi 1994) è stato un grande pittore formatosi nell’ambiente della cosiddetta «scuola romana» ma di sensibilità cosmopolita. Il suo linguaggio artistico caratterizzato da calde intonazioni cromatiche sviluppato soprattutto nei ritratti e nelle vedute urbane gli assicurò un successo internazionale. Stabilitosi a Parigi nel 1947  sviluppò, accanto all’attività pittorica, un intenso lavoro nei campi della scenografia e della illustrazione di libri e riviste.

Euro 14,00

pp. 110

Isbn: 978 88 6087 590 7

Collana: Il filo della memoria

[Leggende e tradizioni popolari]


Luigi Pruneti

A VOLTE S’INCONTRANO…

Folletti, gnomi e oscure presenze in Toscana e nel mondo

La Toscana è sinonimo del bel paesaggio, colline, montagne, valli, pianure e coste hanno qualcosa di magico, una capacità incredibile di ammaliare e di conquistare. Questa terra, così straordinaria, è riuscita in millenni di passato a conservare echi e testimonianze di civiltà diverse; popoli e culture si sono succedute fra i dolci declivi toscani e ciascuna di loro ha lasciato un’impronta, un ricordo, anche nell’immaginario collettivo che ha assorbito leggende e figure mitologiche, esseri partoriti ora da sogni, ora da incubi di etruschi e di romani, di longobardi e di franchi. Per questo il patrimonio folclorico della Tuscia è molto più vasto di quanto si pensi ed è popolato da numerose figure irreali, eredi di fauni e di ninfe, di demoni e di esseri infestanti che nemmeno la gotica fantasia di Stephen King sarebbe in grado di concepire. Ecco che dalle pagine del libro fuoriescono gnomi e folletti, orchi e fatine, spiriti dell’aria, entità acquatiche, vampiri e licantropi. Questi esseri vivono ovunque: fra i palazzi e negli stretti vicoli delle città, sui monti della Garfagnana e degli Appennini pistoiesi, nei boschi della Lunigiana, nei forteti della Maremma, sulle spiagge assolate della Versilia, fra i castelli del Casentino. Ognuno di loro è accompagnato da racconti e fole, talvolta originati e plasmati da episodi di storia locale. Lo stile è quello tipico dell’autore. Abile narratore ed esperto conoscitore delle tradizioni popolari, Luigi Pruneti alterna pagine di trattatistica erudita ad altre che sembrano ispirarsi alla novellistica di Emma Perodi. Il linguaggio è, al tempo stesso, semplice e raffinato, coinvolgente e piacevole, sempre caratterizzato da una vena ironica che rivela la sua toscanità.

Luigi Pruneti, giornalista pubblicista, saggista e scrittore, collabora con diversi periodici ed è autore di numerose opere dedicate, soprattutto, alla storia e alle tradizioni della Toscana.  Per la casa editrice “Le Lettere” ha pubblicato: La Toscana dei misteri. Leggende e curiosità su castelli e borghi toscani (2004), Memorie di Atlantide e altri racconti esoterici (2005), Firenze dei misteri. Storie, leggende, curiosità e segreti all’ombra del Cupolone (2006), Stradario magico – insolito di Firenze, scritto insieme a Roberto Pinotti (2008).

Euro 16,50

pp. 244, con illustrazioni in b/n

Isbn: 978 88 6087 600 3

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da Loredana il 14/12/2012 19:07:39

    ...posso sceglierli tutti? Ora faccio l'egoista e poiché amo leggere, mi piacerebbe trovarmeli sotto l'albero tutti quanti. Poiché a Natale dovremmo essere tutti più buoni e meno egoisti, per cui anch'io, dico che questi sono ottimi consigli per fare regali graditi a chi ama leggere, informarsi, emozionarsi e sognare un po'.

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