Resta in carcere solo Guede

Amanda Knox libera di tornarsene negli USA.

Raffaele Sollecito e l' ex fidanzata liberi di infierire ancora... o sentenza giusta?

di Massimo Melani

Amanda Knox libera di tornarsene negli USA.

Amanda Knox è sul volo di ritorno negli Stati Uniti dopo che lei e il suo ex fidanzato sono stati assolti in appello per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto quattro anni fa.

La ragazza di Seattle, ora 24enne, ha pianto dalla felicità quando i giudici hanno espresso il loro verdetto in un'aula del tribunale di Perugia, dichiarando che lei e Raffaele Sollecito sono riusciti con le loro deposizioni, ritenute sincere, a evidenziare la propria innocenza durante tutto il lungo procedimento giudiziario in fase appellare.

L'accusa aveva ritenuto i due ragazzi e Rudy Guede, un colored  nato in Costa d'Avorio, di avere esercitato pressioni sulla Kercher affinchè assumesse un farmaco eccitante per prestazioni in giochi sessuali. Il tutto finì con l’omicidio di Meredith.

Guede, a sua volta, mesi fa è stato ritenuto colpevole e condannato a 16 anni di carcere.
Dopo il suo rilascio formale dal carcere di Perugia, dove ha vissuto negli ultimi quattro anni,Amanda ha trascorso la notte con la sua famiglia a Roma. Più tardi, oggi per chi legge, ha preso un volo di linea per tornare nella sua Seattle.
Per la Knox il futuro si presenta incerto e buio. Intanto, prevede di iniziare alcuni negoziati per un intervista televisiva molto redditizia avente come oggetto le sue memorie e l’esperienza del carcere. Mentre l'opinione degli Stati Uniti è stata globalmente a favore della studentessa, in Italia Amanda è stata raffigurata, dai PM e dai media, come una persona ossessionata dal sesso, tentatrice e priva di scrupoli morali. Per questo, riprendere una parvenza di vita normale, sarà alquanto difficile.
Un amico e sostenitore della Knox, Corrado Maria Daclon, che dirige una fondazione a sostegno di Amanda e della sua causa, ha detto che la Knox voleva "ristabilire il contatto con la sua famiglia, prendere possesso della sua vita, in quanto era assolutamente innocente".

La decisione della giuria ha gettato la famiglia Kercher nel più totale sgomento, con la figlia uccisa col taglio della gola, per non aver acconsentito a perversi giochi sessuali.
I Kercher  avevano precedentemente promesso di rispettare la sentenza della corte d'appello, ma il padre, John, che non ha assistito all'udienza, ha detto in seguito, ad una TV inglese « che tutto quanto era ridicolo e incomprensibile».
«Come possono ignorare tutte le altre prove?  Ho pensato che il giudice potesse giudicare modificando la pena e ridurla. Ma questo risultato è pazzesco», ha detto al Daily Mirror.
«Sono state rilevate 47 ferite su Meredith e l’ utilizzo di due coltelli. Una persona, da sola, non avrebbe potuto farlo. Che succede adesso? Vuol dire che la polizia ha bisogno di cercare più assassini? I signori della giuria si sono fatti beffe del processo originale. Siamo tutti scioccati, potremmo capire la riduzione della pena, ma completamente liberi,...mio Dio!»

All’ uscita dal Tribunale, Amanda Knox che veniva scortata dalle forze dell’ordine, è stata investita da fischi e cori che gridavano “vergogna,vergogna”, mentre i 3 anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, a cui è stata condannata la stessa, per le dichiarazioni fatte nelle prime fasi delle indagini, sono stati già scontati in carcere.

La giuria, è molto probabile che sia stata fortemente influenzata dal rapporto di periti esperti nominati dal giudice a leggere le prove forensi. Nel mese di giugno, questi esperti indipendenti hanno deciso che due pilastri, della fattispecie penale, non sono risultati assolutamente affidabili.
Uno era una traccia di DNA di Sollecito sul gancio del reggiseno di Meredith Kercher, che è stata riscontrata più di sei settimane dopo il ritrovamento del suo corpo, e che l'avvocato del giovane italiano ha implicitamente affermato essere stata aggiunta,in un secondo tempo,per favorire l’accusa. Gli esperti hanno detto che il DNA sarebbe giunto nei laboratori corrotto da contaminazione. E pertanto non più utilizzabile in sede processuale. Il secondo elemento chiave di prova, o pilastro giuridico, è stato un coltello da cucina, con il DNA di Sollecito e Knox che, sosteneva l'accusa, fosse stato utilizzato per tagliare la gola alla Kercher. I periti hanno argomentato che questo terzo campione di DNA non era necessariamente quello della vittima.
Entro 90 giorni, i giudici dovranno presentare il loro verdetto scritto e le varie parti avranno un mese e mezzo per presentare il caso alla corte di cassazione. L’azione penale può presentare ricorso allo stesso modo della difesa ma si prevede, vista la situazione attuale della Knox, già di fatto negli USA, che se la Corte di Cassazione dovesse ripristinare la decisione del giudice a quo, le autorità avrebbero compiuto un altro grave errore non avendo l’ Italia " il trattato di estradizione con l’America".

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da Costantino il 15/12/2013 11:25:22

    Ma che scrivete? "...che dirige una fondazione a sostegno di Amanda e della sua causa". Non esiste nessuna fondazione a sostegno di Amanda Knox, quello che riportate è solo la dichiarazione del segretario generale della Fondazione Italia Usa, che si occupa di amicizia tra Italia e Stati Uniti e non è certo una fondazione per sostenere Amanda Knox! Documentatevi prima di scrivere!

  • Inserito da marce81 il 22/10/2011 22:09:14

    ottimi articolo, ma pochi...come mai questa penuria...siete grandi, fate di piu'

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